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Bugnara  |
 La
possente struttura del Castello dei Conti di Sangro risale probabilmente
alla infeudazione angioina, a cavallo quindi dei secoli XIII
e XIV, anche se la documentazione archivista lascia presupporre
una preesistenza altomedievale. I resti architettonici più
antichi e significativi sono il portale ogivale di accesso e
l'edicola di coronamento contenente lo stemma di famiglia scolpito
ad alto rilievo, scudo araldico a tre bande trasversali sormontato
da un teschio.
Fu restaurato nel 1672 nella forma attuale di residenza munita, di notevole importanza planimetrica, unitamente alla torre semicilindrica, da Giambattista di Sangro il quale vi abitò stabilmente con la moglie Lella Corvi, figlia del nobile sulmonese Annibale.
Certamente da non tralasciare, parlando del Medio Evo di questo borgo peligno, è la Madonna delle Concanelle, un gruppo ligneo raffigurante una Madonna con Bambino, originariamente conservato nella Chiesa della Madonna della Neve, da alcuni anni esposta al Museo Nazionale d'Abruzzo.
Si tratta di una testimonianza rarissima ed importantissima per questo tipo di rappresentazione poichè, essendo datata 1262, oltre che firmata da Machilonus e Ceparellus suo figlio, artisti spoletini, costituisce unitamente ad altre due Madonne toscane pure datate, un punto di riferimento certo nell'ardua ricostruzione della storia delle sculture in legno.
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