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Roccacasale/Colle delle Fate  |
Il recente restauro della Soprintendenza ha restituito a questo monumento parte dell'aspetto originario.
Il Castello di Roccacasale è noto sin dal X secolo, allorchè il duca di Spoleto, Adalberto, ritenne necessaria la costruzione di una rocca nella Conca di sulmona per contrastare il passaggio di Arabi e Bizantini verso la Val di Sangro. Alcuni studiosi riferiscono il Castello al secolo XI, ciò contrasterebbe però con la datazione dell'intera serie dei Castelli - recinto fissata ai secoli XII e XIV.
È infatti un Castello - recinto di pendio, costituito cioè da una superficie murata triangolare culminante in una torre di avvistamento, che in questo caso è trapezoidale, che all'occorrenza aveva anche scopo di difesa. Questo tipo di fortilizio, all'origine, era utilizzato solo in caso di pericolo dalle popolazioni sparse sul territorio che vi si rifugiavano con tutti gli armenti e solo successivamente è stato abitato stabilmente dai Baroni De Santis. Questo di Roccacasale va messo in relazione con i castelli recinto del percorso Sulmona - L'Aquila: Popoli, San Pio delle Camere con il quale ha molti riscontri, Barisciano, Fossa. Otticamente era collegato con San Benedetto in Perillis e quindi con i Castelli del piano di Navelli; con Popoli, tramite Corfinio e Vittorito, quindi con Castiglione e la valle del Pescara. Il Castello si raggiunge a piedi, partendo dalla piazza del paese e attraversando il vecchio borgo in parte disabitato.
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