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Colle delle Fate  |
Soprastante l'attuale paese di Roccacasale, caratterizzato dal
castello-recinto triangolare, l'insediamento italico di Colle
delle Fate mostra ancor oggi le sue possenti mura in opera poligonale.
Pur non raggiungendo le dimensioni di altri centri fortificati,
poste anche ad alture maggiori, Colle delle Fate è uno
dei più conservati ed ha restituito, in seguito ad una
regolare campagna di scavo, testimonianze certe sui periodi
di occupazione dell'altura. Si distinguono attualmente ben tre
cinte murarie (in parte di terrazzamento) conservate per ampi
tratti, costruite in pietre sbozzate poste in opera più
o meno regolarmente nei vari recinti. Il recinto maggiore, lungo
circa m.350, abbraccia tutta l'altura e potrebbe essere una
sorta di costruzione per i terreni soprastanti. La cima del
colle appare delimitala come una vera e propria acropoli, è
lunga circa m.70 e larga m.30 e per le sue caratteristiche potrebbe
essere interpretata come una zona sacra.
Al suo interno sono ancora ben visibili due cisterne di raccolta dell'acqua piovana, costruite con pietre progressivamente aggettanti verso l'alto, a creare una sorta di falsa volta; sono coperte da una grossa lastra e mostrano una tecnica costruttiva piuttosto accurata. All'interno dei recinti sono stati individuate tracce di antiche abitazioni, inoltre lo studio dei materiali rinvenuti dentro i pozzi ha confermato la frequentazione ed occupazione del sito dall'età del bronzo fino all'età romana.
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