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CAPETI╚MPE

copertina Autore: Vittorio Monaco

Editore: Synapsiedizioni - Sulmona

Anno 2004

Capetièmpe affronta e ricostruisce i riti di fine/inizio anno nell’area peligna. Vittorio Monaco aveva già affrontato il tema dei riti di Capodanno, lo ripropone in questo lavoro allargando lo sguardo all’insieme dei comuni peligni, con l’efficacia di chi sa legare riti, cerimoniali e funzioni diversi in un’ unica cornice, sciogliendone i significati e interpretandone il senso. 
Monaco lo fa, ripercorrendo i sentieri della ricerca affrontati da due grandi studiosi peligni, Antonio de Nino e Giovanni Pansa, con la solidità e l’originalità di una grande cultura letteraria più che etno-antropologica. 
La bellezza del libro sta proprio nell’ originalità di chi nella ricostruzione e interpretazione usa gli strumenti scientifici più appropriati e contemporaneamente sa attingere alla poesia di tutti i tempi per portare le “prove” letterarie delle tesi sostenute. 
I lettori potranno apprezzare il libro perché rappresenta un monumento ad una cultura e ad un mondo, quello contadino, ormai scomparso. .......
I riti presi in esame nel libro sono quelli che vanno da Ognissanti a Carnevale. Si tratta di un insieme di feste ispirate alla concezione ciclica del tempo come eterno ritorno dell’eguale, un tempo pensato come un anello o serpente che si morde la coda, girando permanentemente su se stesso. 
La visione cosmica, propria del mondo agrario, è la chiave interpretativa offerta per scoprire il senso religioso dei riti di Capodanno. 
Ne viene fuori un rapporto con il tempo e con la natura, proprio della cultura contadina, in cui l’uomo è inserito nel ciclo della vita e della morte in una posizione che non è di dominio, ma di partecipazione rituale alla vita del tutto. E’ una visione antica, millenaria, che oggi, senza tentazioni nostalgiche può ancora parlare al futuro. (Antonio Carrara - dalla presentazione)