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Operazione trasparenza


RELAZIONE PATTO TERRITORIALE COMUNITA' MONTANA PELIGNA *
A partire dal mese di settembre 1996 le forze attive operanti nel territorio della Valle Peligna hanno deciso di accogliere e sviluppare nei propri rapporti una logica di partenariato e cooperazione per l'individuazione di nuove linee di sviluppo del territorio. Ciò è avvenuto anche in concomitanza con l'accettazione da parte della Giunta Regionale d'Abruzzo del metodo della concertazione quale strumento di intervento nelle aree abruzzesi caratterizzate da gravi problemi occupazionali.

La vasta mobilitazione delle forze locali ha consentito un forte coinvolgimento del tessuto imprenditoriale che si è impegnato ad una apertura al dialogo con le organizzazioni sindacali e le organizzazioni di categoria e a realizzare, ove possibile, concreti investimenti che possano avere apprezzabili ricadute in termini occupazionali.

La concertazione locale, esplicatasi attraverso molteplici incontri tra soggetti pubblici e privati operanti nella Valle Peligna, ha avuto l'obiettivo di aprire un confronto al fine di individuare un possibile percorso di sviluppo tra differenti alternative esistenti.

L'attività di animazione locale e accompagnamento dei soggetti promotori, svolta dal Censis Servizi S.p.A., ha avuto luogo indipendentemente dalla raccolta dei singoli progetti di investimento al fine di creare uno spirito di coesione rispetto a specifici obiettivi generali posti nel Patto territoriale. L'accompagnamento al dibattito tra i soggetti locali ed alla concertazione tra i promotori, ha consentito di evitare che il patto si configurasse come mera somma di singoli progetti di investimento, conferendo all'intero piano di interventi una coerenza complessiva.

L'area coinvolta dal Patto Territoriale comprende 17 Comuni, i quali si estendono su una superficie di 685 kmq. pari al 13,65% della superficie complessiva della provincia dell'Aquila.

La popolazione residente, comprensiva anche del Comune di Sulmona, che dal punto di vista normativo non fa parte della Comunità Montana , è attualmente di 50.404 abitanti: tale dato riflette un processo di stabilizzazione della popolazione iniziato negli anni settanta ed ottanta, dopo il forte flusso migratorio manifestatosi negli anni sessanta.

I Comuni interessati dalla attività di concertazione per lo sviluppo sono i seguenti:

Anversa degli Abruzzi, Bugnara, Campo Di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro,Pettorano Sul Gizio, Pratola Peligna, Prezza, Raiano, Roccasale, Scanno, Villalago, Vittorito, Sulmona.

Il Patto territoriale Comunità Montana Peligna è stato inteso dalle forze locali come un'opportunità per attivare un processo di crescita fondato sulle reali esigenze del territorio e finalizzato a valorizzare, attraverso nuovi investimenti e nuove strategie, le risorse locali.

Dal momento dell'avvio della concertazione a livello locale, i promotori ed i partecipanti al Patto Territoriale si sono posti come specifico obiettivo l'attivazione di un processo di sviluppo in grado di valorizzare in primo luogo, le risorse umane ed ambientali presenti nella Valle Peligna. 

Sulla base di specifici fabbisogni di crescita del territorio locale, si è deciso di operare tre linee di intervento strettamente connesse e riassumibili nel modo seguente:

1. rafforzamento e sostegno delle piccole e medie imprese, incentivando l'acquisizione di nuova manodopera, valorizzando le aree industriali infrastrutturate di Sulmona, Raiano e Pratola Peligna, sostenendo i processi di modernizzazione ed agevolando la creazione di nuove attività imprenditoriali, senza peraltro dimenticare il sostegno alle produzioni artigianali tipiche legate ai valori culturali dell'area;

2. valorizzazione delle produzioni legate alla trasformazione agroalimentare, con particolare interesse per le produzioni tipiche, che rappresentano, per il sistema locale, un punto di forza determinante;

3. sviluppo della filiera turistica attraverso la realizzazione di nuovi impianti ricettivi, la valorizzazione del patrimonio ambientale esistente e la attivazione, ove possibile, di circuiti integrati che sappiano valorizzare il patrimonio strorico-artistico dell'area.

In particolare il Patto territoriale "Comunità Montana Peligna" si focalizza sulle imprese di piccola e media dimensione proprio perché si tratta di sistemi produttivi ancora di tipo artigianali, limitatamente "invasivi" rispetto all'ambiente circostante.

I Progetti raccolti dalla Società di Assistenza tecnica, Censis Servizi S.p.A. nei mesi di settembre ed ottobre 1998 rientrano nelle linee di intervento sopra richiamate. In particolare i progetti di investimento selezionati hanno come obiettivo il rafforzamento della piccola e media impresa manifatturiera o di quella legata alla trasformazione dei prodotti ovvero lo sviluppo di servizi e strutture legate al turismo. Complementari a tali iniziative sono le opere di infrastrutturazione promosse dalle amministrazioni locali, si sensi della delibera CIPE del 21 marzo 1997.

Le iniziative di investimento complessivamente raccolte sono state 218, delle quali 20 riguardanti interventi infrastrutturali.

Attraverso l'analisi delle singole schede progettuali, 135 (116 investimenti produttivi e 19 interventi infrastrutturali) delle 218 iniziative sono state ritenute sottoponibili a valutazione ed istruttoria della banca prescelta dai soggetti promotori del patto territoriale "Comunità Montana Peligna" (Banca Nazionale del Lavoro – Divisione Credito Industriale – Roma)-

Nel dettaglio è stato possibile rilevare quanto segue:

1. n. 19 interventi infrastrutturali per un investimento complessivo di 26,6 miliardi di lire;

2. n. 116 investimenti produttivi per un investimento complessivo di 216,9 miliardi, di cui 92,4 miliardi di finanziamento pubblico;

3. n. 997 nuovi occupati previsti.

Delle n. 135 iniziative (116 iniziative produttive e n. 19 iniziative infrastrutturali) hanno superato l' istruttoria bancaria, conclusasi l'8/07/1999, n. 80 iniziative (n. 67 iniziative produttive e n. 13 iniziative infrastrutturali)

Nel dettaglio è possibile rilevare quanto segue:

1. i progetti infrastrutturali sono n. 13 per un investimento complessivo 17.197 miliardi di lire di cui 17.132 miliardi di finanziamento pubblico ;

2. gli investimenti produttivi sono 67 per un ammontare complessivo di 144.461 miliardi di lire, di cui 56.352 miliardi di finanziamento pubblico ;

3. l'occupazione aggiuntiva prevista è pari a n. 541 addetti.

Gli interventi infrastrutturali sono funzionali a singole iniziative di investimento, prevalentemente di sviluppo turistico e di valorizzazione di strutture ricettive previste nel Patto territoriale. Per tali motivi, ad esempio gli interventi di risistemazione di alcuni centri storici Bugnara, Scanno, Introdacqua potranno garantire una maggiore attrattività turistica con effetti positivi sulle nuove strutture ricettive previste. Egualmente, la prevista realizzazione del tronco stradale di accesso al complesso termale di Raiano risulta funzionale all'apposito intervento di ampliamento delle terme di Ovidio localizzate nel Comune sopra citato.

La coerenza complessiva del Patto Territoriale della Valle Peligna è garantita sia da una forte integrazione settoriale degli investimenti previsti che da una rispondenza di tali interventi ai principi generali stabiliti dai soggetti promotori.

I progetti e le azioni che sono stati inseriti nel Patto territoriale "Comunità Montana Peligna" risultano coerenti con gli obiettivi di Sviluppo Regionale. In particolare il "Programma Regionale di Sviluppo 1998/2000" predisposto dalla Giunta Regionale Abruzzese indica tra gli obiettivi prioritari gli interventi a sostegno delle "specifiche identità dei sistemi locali, in cui si esprimono, oltre che persistenti divari di reddito per le condizioni di vita, anche le risorse di territori connotati da valori ambientali, agglomerati industriali, produzioni agricole pregiate, strutture turistiche e patrimonio storico artistici" 

Il PRS riconosce pertanto la necessità di valorizzare e sostenere il corretto sfruttamento delle specifiche risorse di ciascuna area territoriale abruzzese.

In tale contesto bene si colloca la linea di intervento promossa dal Patto territoriale finalizzato a far emergere e valorizzare, attraverso il dialogo ed il coordinamento degli attori locali, le risorse di cui dispone la Valle Peligna (prodotti della pastorizia, trasformazioni agricole, produzioni artigianali, strutture a sostegno del turismo) ed in particolare, il patrimonio produttivo dell'area di Sulmona e Pratola Peligna Raiano, caratterizzate da specializzazioni in campo industriali.

Più esplicitamente, in virtù di un apposito protocollo d'intesa stipulato il 1° dicembre 1997 tra la Regione Abruzzo ed il CNEL si riconosce il metodo della concertazione come essenziale per lo sviluppo dell'economia locale e viene ribadito l'impegno a sostenere tale prassi mediante soprattutto i Patti Territoriali.

Infine, la coerenza del presente Patto Territoriale rispetto alle linee programmatiche regionali viene ulteriormente confermata da specifiche dichiarazioni rilasciate dall'Amministrazione Regionale. In particolare, in data 15 maggio 1998, la Giunta Regionale d'Abruzzese ha espressamente dichiarato che " i documenti relativi ai patti territoriali della Comunità Montana Peligna e della Marsica 1 sono da ritenersi conformi, negli obiettivi e nella strumentazione di intervento prefigurata, ai contenuti della programmazione regionale ed in particolare del Programma regionale di Sviluppo 1998/2000, adottato dalla G.R.A. il 15 aprile 1998"

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