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Come nascono i Centri antiviolenza*

I centri antiviolenza rappresentano la principale organizzazione a livello europeo attualmente impegnata nell’azione di contrasto alla violenza di genere. E’ dal movimento di liberazione e femminismo iniziato in occidente dagli anni sessanta che nascono le prime Case delle donne nel nord Europa ( a Londra nel 1971) e nel nord America (Stati Uniti e Canada). Negli anni Sessanta e Settanta il movimento femminista sollecita l’attenzione sul problema della violenza alle donne, fenomeno non riconosciuto dalla società, fornendone una lettura incentrata sulle modalità relazionali che si strutturano tra uomo e donna in relazione alla diversità di genere. Tale approccio promuove l’affermazione dei diritti della donne, nel rispetto della specificità e dell’autonomia individuale.

In Italia, il movimento delle donne negli anni ’70 è stato finalizzato soprattutto alla modifica delle leggi esistenti che risultavano assolutamente inadeguate. A partire dalle pressioni esercitate dal movimento delle donne nel 1975 viene approvato il nuovo diritto di famiglia con il quale viene abolita l’autorità maritale cioè la leicità, da parte del coniuge di far uso di mezzi di coercizione e disciplina nei confronti della propria moglie. Nel 1981 scompare dal nostro codice il “delitto d’onore” e il “matrimonio riparatore” e nel 1996, con l’approvazione della nuova legge sulla violenza sessuale (Legge n. 66/1996), si è operato un fondamentale cambiamento di prospettiva della cultura giuridica dominante, cioè il reato di violenza sessuale non viene più considerato come “reato contro la morale e il buon costume” ma finalmente “reato contro la persona e contro la libertà individuale”.

Alla fine degli anni ’80, seppur in ritardo rispetto al nord Europa, in diverse città italiane si iniziarono a riunire gruppi di donne che, attraverso l’approfondimento del tema e l’osservazione di quanto stava avvenendo all’estero, iniziarono a far emergere dal silenzio il maltrattamento e la violenza domestica e a creare luoghi per fornire una risposta concreta. I primi Centri antiviolenza nacquero nel 1990 a Bologna, Modena, Milano, Roma e Merano. Nel 1990 si tenne il primo incontro a Bologna, con l’obiettivo di creare un coordinamento dei gruppi che avevano iniziato ad occuparsi di violenza. Ad oggi sono più di cento i centri che operano in tutto il territorio nazionale.

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