La
sezione Mineralogia del Museo di storia naturale della Cominità
Montana Peligna nasce dalla lunga e laboriosa ricerca di un appassionato
che, nel corso della vita è riuscito a mettere in piedi una collezione
che nel 1980 contava circa 1350 esemplari. Se non fosse stata acquisita
dalla Comunità Montana Peligna, la collezione avrebbe avuto il
triste destino di essere dispersa e frazionata, privandola della grande
valenza data dal numero degli esemplari e dalla loro rappresentatività
dal mondo dei minerali. La collezione è costituita da 1150 campioni,
provenienti da tutto il mondo e rappresentativi di ben 527 specie, con
esemplari di rara bellezza e cristalli di difficile rinvenimento. In questo
senso la collezione ha un notevole valore sia dal punto di vista scientifico,
essendo rappresentato in termini di classificazione tutto il mondo dei
minerali, sia da quello estetico, in quanto sono presenti cristalli di
grande pregio e di notevole bellezza. La collezione attualmente è
organizzata in tre stanze: nelle prime due gli esemplari sono esposti
secondo la classificazione cristallochimica, nel rispetto della sistematica;
nella terza stanza, invece, si è cercato di esporli mettendone
in evidenza alcune caratteristiche, come la forma geometrica, la durezza,
la fusibilità o gli usi industriali. Particolarmente affascinanti
sono le vetrine dedicate alle pietre decorative e alle pietre preziose,
dove sono esposti cristalli quali lo zaffiro, il rubino, il topazio, lo
smeraldo. Chi visita il museo può ottenere le informazioni di base
leggendo le brevi didascalie che accompagnano i minerali esposti. Se non
ci si lascia intimorire dalle formule chimiche e dai nomi dei minerali,
spesso difficili da leggere e da ricordare, si scopre un mondo meraviglioso
eppure non distante dalla nostra vita quotidiana, visto che alcuni minerali
rappresentano elementi costruttivi delle "cose di tutti i giorni",
quali orologi, computers, cannocchiali, manometri, fuochi d'artificio...