Ne fanno parte la Comunità montana peligna e l'Arpo
Grazie alla lana del Parco nasce una nuova azienda
SULMONA - Bambole, canottiere, maglie, zaini e gadget: è la lana marchiata Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise il materiale per eccellenza che la neonata società «La Mantera" proporrà da oggi a turisti e non. La nuova azienda, di cui fanno parte la Comunità Montana Peligna e l'Arpo (Associazione produttori ovicaprini), è stata presentata ieri al pubblico e agli addetti ai lavori: operatori turistici, aziende zootecniche e pastori.
“La Mantera”, d'altronde, non nasce solo con il fine di commercializzare i suoi prodotti o di fare marketing territoriale, ma anche e soprattutto con l'intento di smaltire un materiale, la lana, inquinante e costoso per i produttori. Basti pensare che i 25.000 capi residenti sul territorio della Comunità Montana producono circa cinquecento quintali di lana di scarto.
Insomma una zavorra da mettere in produzione per vendere prodotti e immagine. Il fine, però, è anche quello di diffondere la cultura della lana: a tal proposito è stato richiesto al Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, latitante in tutta l'operazione, di mettere a disposizione il Museo del Lago di Scanno.
In attesa di risposta, però, i promotori dell'iniziativa non demordono e hanno già individuato un altro sito possibile. «Dobbiamo valorizzare le nostre risorse - ha spiegato Nunzio Marcelli dell'Arpo - per questo stiamo pensando di utilizzare la lana anche nella bio-edilizia, dove questo materiale viene usato come isolante».
Nel circuito sono inserite per il momento otto aziende, che conferiscono 161 quintali di lana, materiale che viene poi trattato a Prato in centri specializzati assenti sul nostro territorio.
P.I.
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