SULMONA La Comunità Montana Peligna ritenta la strada del finanziamento con la task-force
Palazzo Mazara verso il recupero
L'idea è di trasformare l'edificio in un centro ricettivo per il turismo
Di PATRIZIO IAVARONE
SULMONA - Lo «scippo» fatto dal Nucleo Industriale al Comune di Sulmona lo scorso anno e che portò, oltre ad una violenta polemica politica, al finanziamento, da parte del fondo per la Valle Peligna e Alto Sangro, della rete a fibre ottiche, non ha fermato il progetto di recupero di Palazzo Mazara. Così anche senza il Comune di Sulmona, la Comunità Montana Peligna, proprietaria dell'immobile, ha ritentato la strada del finanziamento sul fondo di cinque milioni di euro, presentando alla task-force un progetto di ristrutturazione e recupero dell'antico stabile. L'idea più o meno è sempre la stessa: trasformare questo edificio, oggi cadente, in un centro ricettivo finalizzato all'accoglienza e allo sviluppo turistico.
Per fare questo la Comunità Montana ha individuato un partner privato, la «Cearpes», che già gestisce un albergo a Pescara e gli ostelli di Campo di Giove e Cansano. Questa società cooperativa si impegnerà per poco più di 690.000 euro per la ristrutturazione dell'immobile, mentre il restante milione di euro dovrebbe essere finanziato appunto dalla Regione tramite il fondo per la Valle Peligna.
Se l'operazione dovesse andare in porto, la struttura destinata a nascere nel cuore di Sulmona risolverà non poco il problema della ricettività, diventando, tra l'altro, un centro di diffusione culturale e un sito per l'organizzazione di eventi, grazie anche al recupero dello splendido giardino che fronteggia Palazzo Mazara. Dieci i posti di lavoro stabili e quattro quelli «indiretti»: del progetto della Comunità Montana Peligna potrebbe davvero dare un nuovo volto al turismo dell'area.
Un'occasione sfumata lo scorso anno, ma che oggi potrebbe essere rilanciata.
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