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TEMPO LIBERO
- Biblioteca (presso scuola elementare)
- Museo Civico Archeologico
Storia
Corfinio perpetua nel suo nome un glorioso passato. Sorta già in epoca preromana ebbe il suo momento magico nel 91 a.C., quando i popoli italici si riunirono contro lo strapotere di Roma scatenando la "Guerra Sociale".
Corfinium, elevata al rango di capitale della Lega Italica coniò anche una sua moneta dove, per la prima volta nella storia, venne impressa la scritta "Italia", a designare il nuovo nome della città.
Notevole fu l'espansione urbanistica nei primi secoli dell'impero: la città conobbe momenti di grande ricchezza, testimoniati anche dalla quantità e dalla qualità degli edifici pubblici e privati e dal materiale antico trovato in tutto il territorio.
Fece parte del Ducato spoletino in epoca longobarda e quindi divenne possedimento della Contea dei Marsi. Per tutto il medioevo la vita del piccolo borgo fortificato di Pentima, che sopravvisse alla distruzione e al degrado nel tardo antico della estesa città di epoca romana, ruotò intorno alla potente Cattedrale di Valva, sede di una diocesi fin dal V secolo.
Il borgo attuale, sorto sulla cittadella preromana, presenta notevoli aspetti architettonici medievali e rinascimentali.
Ambiente
Corfinio sorge al centro della Conca Peligna. La sua posizione, su un altipiano, fu certamente condizionata dall'abbondanza d'acqua, data soprattutto dalla vicinanza di due fiumi confluenti, l'Aterno e il Sagittario. Questa condizione, arricchita dalle numerose sorgenti naturali, rese e rende tuttora il territorio del paese particolarmente fertile e rigoglioso.
Il centro abitato si è esteso negli ultimi decenni lungo la superficie pianeggiante, ma il borgo più antico si affaccia a nord e ad est, su un sistema di terrazzamenti naturali originati dalla erosione fluviale dei due vicini fiumi.
Numerose le sorgenti naturali, una delle quali, conosciuta come Sant'Ippolito, sfruttata e dedicata ad Ercole fin dai tempi più antichi.
Zone di interesse archeologico, tempio (I sec. a.C.); area urbana (I-III sec. d.C.); santuario italico (IV sec. a.C.); mausolei (I-II sec. d.C.); teatro romano (I sec. a.C.)
Museo civico archeologico (di imminente apertura) espone reperti archeologici del territorio e della città dalla preistoria al medioevo
Borgo medievale, con caratteristici vicoli ed edifici civili ben conservati
Cattedrale di San Pelino e Oratorio di Sant'Alessandro (sec. XII), una delle più belle chiese romaniche d'Abruzzo; all'interno splendido ambone del XII secolo
Chiesa parrocchiale di San Martino
(sec. XV) all'interno del borgo antico.
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Chiesa di S. Maria del Soccorso (sec. XVI)
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Chiesa di San Giacomo (sec. XVIII), campestre, lungo la S.S. n° 5
Variabile agosto:
S. Alessandro - festa patronale 2° Domenica di agosto:
Corteo Storico dei popoli italici e Mercato storico
Museo Archeologico
In un bel edificio storico nell'antico borgo di Pentima sta per essere aperto un nuovo Museo archeologico dedicato alla città romana di Corfinium. L'iniziativa condotta dalla Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo e dal Comune di Corfinio e finanziata dalla Regione Abruzzo con fondi della Comunità europea, è nata dall'esigenza di mostrare sul luogo archeologico i materiali che ne documentano la storia plurimillenaria allestendo un percorso per il visitatore.
Il percorso inizia da una stanza allestita ad imitazione dello studiolo di Antonio De Nino. Ciò a fine di mostrare ai visitatori la storia degli scavi nella città e il significato delle recenti campagne archeologiche che hanno avuto lo scopo di completare le informazioni e i dati che sin dall'ottocento si conoscono sulla Capitale degli Italici.
- La necropoli del centro arcaico, ricche di corredi con vasi e bronzi di importazione, documentano la fitta rete di relazione che Corfinio, grazie alla sua posizione geografica, da sempre intrattiene con le popolazioni confinanti e non. La fortuna economica, accumulata grazie alle capacità commerciali dei suoi abitanti, contribuì alla nascita di un centro abitato di notevole importanza, la metropoli dei peligni come la chiamava Strabone, caratterizzato dalla presenza di numerosi santuari dedicati a divinità locali e ad altre come ad esempio Cibele portate da paesi lontani. E' questo, infatti il tema delle sale dedicate ai materiali provenienti dal santuario della Fonte di S. Ippolito.
- La città romana si sviluppò oltre l'antico impianto fortificato occupando con ricche domus la parte pianeggiante lungo la viabilità proveniente da Roma. La documentazione relativa alle decorazioni parietali e pavimentali, alla suppellettile domestica, sarà allestita in spazi adeguati ad evidenziare le caratteristiche di questo sito dove certamente operavano botteghe artigiane di mosaicisti nonché ceramisti raffinati.
- Numerosi testi epigrafici fanno di Corfinio la città abruzzese con la più ampia documentazione scritta relativa alla fase romana, tra i pezzi più importanti alcuni si riferiscono ai monumenti pubblici della città come il Teatro costruito al margine dell'area preromana, ai templi. Un bel ritratto dell'imperatore Claudio, trovato nell'area dell'edificio per spettacolo e recentemente acquistato dallo Stato, testimonia l'interesse della famiglia imperiale per questa città.
- Le necropoli romane parlano suggestivamente dei cittadini di Corfinio. Ricchi e poveri, donne e uomini, artigiani e contadini rivivono attraverso le loro pietre tombali nel ruolo sociale che ricoprivano in antico, fornendo un interessante quadro sociale, denso di curiosità.
- La trasformazione del centro abitato nel medioevo, quando fu fondata la famosa Basilica di Valva, e nel periodo più recente è l'oggetto delle sale finali del Museo che offre al visitatore un quadro sintetico del divenire storico dell'antica Corfinio.