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  • Comune Introdacqua




    INDIRIZZI E NUMERI UTILI

    MUNICIPIO

  • Sede del Comune: P.zza Attilio Susi
    C.A.P. 67030
    Tel. 0864.49116
    Fax 0864.
    Sito internet:

    E - Mail:
    massimo99@katamail.it
    Abitanti: 1809
    Altitudine s.l.m.: 700 m. s.l.m.
    Mercato settimanale: Giovedi
    Patrono: San Feliciano e Antonio
    Distanze in Km: da Sulmona Km

  • FRAZIONI

  • INFORMAZIONI TURISTICHE

  • ASSOCIAZIONI

  • EMERGENZE
  • Soccorso Pubblico
    Tel. 113
    Vigili del Fuoco
    Tel. 115
    Soccorso ACI
    Tel. 116
    Stazione Carabinieri
    via L. Susi, 5
    Tel. 0864.47115

  • EMERGENZE SANITARIE
  • Pronto Soccorso
    Tel. 118
    Guardia medica
    Circ. Sulmona
    Tel. 0864.499262
  • UFFICI POSTALI
  • Via - Tel. 0864.

  • TRASPORTI PUBBLICI
  • Autolinee [ARPA]
    Autolinee Region. Pubbliche Abruzzesi
    Info tel. 085.4215099
    SCHIAPPA
    via Autostrada per Roma
    Info: Tel.0864.74362 - Fax 0864.74530

  • BANCHE
  • Banca Popolare Lanciano e Sulmona
    tel.: 0864.31399
  • TEMPO LIBERO
  • - Biblioteca Comunale
    - Banda Musicale
    - Centro Sociale Polivalente
    - Campi sportivi: tennis, calcio, calcetto
    - Palazzetto dello sport
Storia
Ingrandisci l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestraFrequentato già dall'età del ferro, come testimoniano resti di tombe a circolo e di mura megalitiche sulla vetta del M. Plaia, il territorio di Introdacqua dovette essere stabilmente abitato fin dall'età romana, come dimostrano anche i ritrovamenti di numerose epigrafi antiche.
L'origine dell'odierno centro abitato risale all'epoca medievale ed è solo dalla fine del X secolo che si trova citata "Intredacque", feudo dei Conti di Sangro.
Le principali signorie che tennero il feudo furono, oltre ai citati di Sangro, i Conti di Capua, d'Aquino, i Marchesi d'Avalos e, ultimi, i Trasmondi.
La fortificazione d'epoca normanna fu rappresentata anche in una formella del portale di San Clemente a Casauria (Interaquas) della fine del XII secolo, pur appartenendo come feudo alla Diocesi Valvense.
Resti dell'antico borgo fortificato, ormai abbandonato, e sviluppatosi intorno ad uno splendido esempio di torre cintata, rimangono nel punto più alto dell'insediamento, sovrastante il paese attuale. La torre è a base quadrata: si tratta di un particolare tipo di fortificazione, posta nel punto più alto dell'abitato antico.
Ambiente
Il nome del paese non desta dubbi circa l'importanza che l'elemento acqua ha avuto nel passato ed ha ancora oggi. Infatti il ridente centro abitato incastonato tra rilievi collinari e alla confluenza dei due valloni di Contra e di S. Antonio, è ricco di acque che nascono dalle innumerevoli sorgenti poste dietro il paese, dove si erge il M. Genzana (2170 m), che divide con Scanno e con Pettorano sul Gizio e che costituisce il grande serbatoio idrico del comprensorio. Le abbondanti acque provenienti dai rilievi andavano e vanno ad alimentare i canali irrigui che nel passato hanno regalato a questo paese una fiorente agricoltura . Il territorio vanta altri luoghi importanti per valore ambientale, come M. La Plaia, la Fonte dei Palombi e il Rifugio Pelino.
Enogastronomia
- spezzatino d'agnello con uoca e limone o con cicoria
- pizza rustica della vendemmia
- pizza con gli sfrigoli
- mandorla terrata
- brodo con verdure e polpettine
- frescariel (polenta morbida con salsicce e verdure)
- dolci tipici
Da Visitare   Manifestazioni
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Resti del borgo medievale e torre cintata (sec. XIII)
- Palazzo Trasmondi, bell'edificio gentilizio del XV secolo, prende il nome dagli ultimi feudatari che lo abitarono
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiesa parrocchiale della SS. Annunziata, ricordata già nel XII secolo, ha un bel campanile in stile romanico. All'interno notevoli opere di arte sacra e affresco di S. Cristoforo
- Chiesa della SS. Trinità, fondata nel sec. XI, l'aspetto attuale risale al XVIII secolo
- Chiesa del SS. Sacramento, del XVII secolo
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Fontana Vecchia (1706)
- Chiesa di S. Giovanni Battista (fondata intorno al Mille), con affreschi originari
- Porta della Terra, sormontata da uno stemma dei Trasmondi
  17 Gennaio :
S.Antonio Abate - fuochi rionali e distribuzione dei "renete"
Pasqua:

Madonna che "Vele" - rappresentazione della madonna che "vele"
Pasqua:
Animesante - processione
Luglio/agosto:
Madonna del Rosario - festa religiosa
13 agosto:
Sagra della porchetta e del prosciutto
20 agosto:
SS. Feliciano e Antonio - festa patronale
Variabile agosto:
Festival Internazionale del Folklore
Variabile settembre:
Madonna Addolorata e S.Rocco
Novembre:
S.Cecilia
Banda Musicale

La caratteristica distintiva di Introdacqua è la musica, concretizzata in una Banda, vanto non soltanto del paese, ma di tutta la regione Abruzzo. Questo rappresenta indubbiamente un caso particolare, con una diffusione capillare del culto della musica (nel senso del "suonare") in quasi tutte le famiglie. Storicamente non è agevole trovare un punto preciso di riferimento per la nascita della Banda, trattandosi di un fenomeno maturato lentamente nel tempo. Comunque si parla, un po' forzatamente, addirittura del 1770. E' il paese - rara avis - in cui ogni anno si festeggia Santa Cecilia, protettrice della musica, riunendo il maggior numero possibile di musicanti locali. Il generale declino di un certo tipo di ascolto, legato nello stesso tempo al cambiamento del gusto e alla diffusione dei mezzi di riproduzione meccanica della musica, non poteva non toccare anche la Banda di Introdacqua. Ciò che il tempo e le mode non potranno mai scalfire, però, è la memoria delle lunghe tournées annuali, che portavano il soffio dell'arte in tante e tante piazze.
Un caso particolare
Molti dei suoi figli sono stati e sono onorevolmente impegnati in importanti complessi musicali un po' dovunque, in Italia e all'estero, poiché il paese è sempre stato un rigoglioso vivaio, in cui si sono formati elementi validi a tutti i livelli, dal più umile al più alto. Il nativo dono di una spiccata istintiva musicalità, estrinsecatosi nel tempo attraverso la Banda, ha costituito e potrebbe ancora costituire un valido elemento portante di questa comunità, se si potessero (e volessero) ripristinare ad ogni livello quelle positive condizioni oggettive e soggettive, che sono alla base di ogni realizzazione di ampio respiro.

Nascita
Un documento interessante è quello costituito da un atto di nascita esistente nell'archivio del Comune, riguardante l'anno 1814, in cui tale Rinaldo Federico, padre di un neonato e dichiarante, alla voce "professione" fa scrivere "bandista", così, senza mezzi termini, segno di una acclarata professionalità che doveva andare ben oltre il dilettantismo, pur largamente diffuso in questo ambito. Il Federico, da notare en passant, appone in modo chiaro la sua firma; cosa più che insolita, fra le tante croci di analfabeti che affollano i registri di quei tempi.

Tournées
Alcune esibizioni sono particolarmente meritevoli di ricordo: a Roma nel 1920, 1922 e 1949; a Sanremo, nel 1931 e 1949; a Pesaro, nel 1950. A questa Banda fu affidata, nel 1949, la colonna sonora del film "Signorinella", con la debuttante Antonella Lualdi ed uno smagliante Gino Bechi, per la regia di Mario Mattoli.

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