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  • Comune Pacentro




    INDIRIZZI E NUMERI UTILI

    MUNICIPIO

  • Sede del Comune: Via S. Maria Maggiore
    C.A.P. 67030
    Tel. 0864.41114
    Fax 0864.41529
    Sito internet:

    E - Mail:comune.pacentro@tin.it
    Abitanti:1319
    Altitudine s.l.m.: 650 m. s.l.m.
    Mercato settimanale: Martedi
    Patrono: Madonna della Misericordia e San Crescenzio
    Distanze in Km: da Sulmona 6 Km

  • FRAZIONI

  • INFORMAZIONI TURISTICHE
  • Ente Parco Nazionale della Maiella
    Via Roma, 21
    Tel.: 0864.41319

  • ASSOCIAZIONI
  • Associazione Culturale Pacentrana
    via Santa Maria Maggiore, 31
    tel.: 0864.41102

  • EMERGENZE
  • Soccorso Pubblico
    Tel. 113
    Vigili del Fuoco
    Tel. 115
    Soccorso ACI
    Tel. 116
    Corpo Forestale dello Stato
    Comando Stazione
    Via Roma, 31
    Tel.: 0864.41174
    Stazione Carabinieri
    Tel. 0864.52747

  • EMERGENZE SANITARIE
  • Pronto Soccorso
    Tel. 118
    Guardia medica
    Circ. Sulmona
    Tel. 0864.499262

  • UFFICI POSTALI
  • Via San Marco, 9
    Tel. 0864.41127

  • TRASPORTI PUBBLICI
  • Autolinee [ARPA]
    Autolinee Region. Pubbliche Abruzzesi
    Info tel. 085.4215099
    SCHIAPPA
    via Autostrada per Roma
    Info: Tel.0864.74362 - Fax 0864.74530

  • BANCHE
  • Banca Popolare di Lanciano e Sulmona
    Tel.: 0864.41166

  • TEMPO LIBERO
  • - Mostra dell'artigianato (luglio/settembre)
Storia
Ingrandisci l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestraL'identificazione dell'attuale Pacentro nel luogo dell'antico "pagus Pacinus" citatodagli storici più antichi ha affascinato e convinto molti scrittori e studiosi degli ultimi secoli, senza però trovare un riscontro sicuro.
Certo è che i numerosissimi ritrovamenti nel territorio del Comune, tra i quali consistenti resti murari e altre vestigia di insediamenti dell'età preromana e romana, confermano la presenza di un centro peligno.
Le prime attestazioni storiche del paese attuale risalgono ai secoli XI-XII e unIngrandisci l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra "Castellum" di Pacentro è citato nel Chronicon Casauriense nel secolo XI.
Il feudo, sorto su un centro già affermato in età longobarda, venne aspramente conteso tra le signorie dell'epoca e fu al centro di sanguinose lotte con la vicina Sulmona. Appartenne, tra gli altri, ai Caldora, ai Cantelmo (che fortificarono il castello e ne fecero una delle loro dimore preferite), agli Orsini, ai Colonna e ai Barberini. Il borgo antico e il castello testimoniano ancora con la possenza dei torrioni e con il massiccio impianto difensivo le difficoltà e i contrasti dei secoli passati.
Il castello, in particolare, è tra i più conservati d'Abruzzo e nell'impianto attualmente visibile (XV secolo circa) è a pianta quadrilatera, cinto da un fossato, con tre alte torri quadrangolari nella cinta interna e tre torrioni rotondi nella cinta esterna.
Ambiente
Uno dei più caratteristici paesi medievali del centro Abruzzo, Pacentro sorge su di un'antica conoide fluviale proprio sotto le pendici di M. Mileto (1920 m), appartenente alla dorsale del Morrone. Comprende un territorio molto vasto e molto eterogeneo sotto il profilo morfologico e climatico.
Infatti si estende dalla pianura alluvionale di Sulmona (400 m) fino ai 2795 m di M. Amaro, vetta del Massiccio della Majella. Già noto per la località sciistica di Passo S. Leonardo, Pacentro oggi offre una rinnovata vocazione turistica frutto di un perfetto mix di storia, tradizioni, ambiente e gastronomia, che lo proietta tra i più importanti centri turistici abruzzesi.
Enogastronomia
- vino montepulciano
- olio extravergine di oliva
- marro
- fegatini cacio e uova
- capretto cacio e uova
- fritti di ceci
- pecorini e ricotta
Da Visitare   Manifestazioni
- Borgo medievale, conserva le antiche porte della cinta muraria
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Castello, menzionato già nel 951, uno dei più conservati fortilizi dell'epoca medievale e rinascimentale; annessa la Chiesa, ormai diruta, della SS. Annunziata
- Palazzi gentilizi cinquecenteschi e Palazzo Comunale (sec. XVI)
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiesa parrocchiale di S. Maria della Misericordia, costruita nel tardo cinquecento e inaugurata agli inizi del XVI secolo; bella facciata tripartita e campanile ben conservato; all'interno, a tre navate, decorazioni in stucco dei fratelli Feneziani (inizi sec. XX), confessionali, coro e battistero del XVI secolo
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiesa della Madonna di Loreto, in suo onore viene eseguita la "corsa degli zingari"
- Chiesa di San Marco Evangelista
- Convento dei Minori Osservanti (sec. XVI), attualmente adibito a casa di riposo e Ostello; all'interno la Chiesa dell'Immacolata Concezione con chiostro decorato da affreschi (sec. XVI)
- Chiesa di S. Marcello, ricordata già nel XII secolo, oggi sede della Confraternita di San Carlo Borromeo
- Fontana in pietra (sec. XVII), con bassorilievi ed iscrizioni
- Località Rocca Giliberti, zona archeologica
  Pasqua:
settimana Santa, celebrazione della Passione
25 Aprile:
Fiera di S. Marco Evangelista
Maggio:
S. Maria della Misericordia
1° quindicina di Agosto:
Sagra della Polta - facioli e cavoli fritti
1° Domenica di Settembre:
Madonna di Loreto - Corsa degli zingari
4 Novembre:
S. Carlo - Festa Patronale
Corsa degli zingari
       

Ogni anno la prima domenica di settembre si svolge a Pacentro un "rito" davvero particolare ed antico: la corsa degli zingari. Il curioso nome deriva dal fatto che in paese si definivano "zingari" quanti camminavano a piedi nudi ed infatti la corsa si tiene e si è sempre tenuta a piedi scalzi. Ma non è solo questa la particolarità: i concorrenti, al suono della campana della chiesa di S. Maria di Loreto, alla quale la festa è dedicata, partono da un luogo segnalato da una roccia dipinta a tricolore (la pietra spaccata sul Colle Ardingo) e si precipitano di corsa, in discesa, verso il vallone del fiume Vella; quindi risalgono verso il paese fino a raggiungere la chiesa per prostrarsi, sanguinanti ed esausti, di fronte all'altare della Madonna. Un tempo il premio ambito della gara era un palio, cioè una pezza di stoffa che, in passato, era molto utile dal punto di vista pratico per ricavarne un vestito. Attualmente il premio è più di carattere simbolico e la partecipazione alla gara assume ancor di più caratteri sociali.

Madonna di Loreto

La manifestazione, piuttosto cruenta dal punto di vista fisico, rivela però un notevole sostrato religioso e popolare. Infatti tale rituale, che si ripete da almeno due secoli, è fortemente collegato con la devozione alla Madonna di Loreto e alla leggenda che narra di una sua apparizione, nel punto attualmente utilizzato come partenza. Il tragitto della Vergine narrato nella leggenda viene percorso dai partecipanti alla corsa rituale che diventa così forma di devozione, unita ad una forte componente di tipo sociale: i giovani vogliono in questo modo dimostrare anche la loro prestanza fisica, il loro coraggio, in una sorta di iniziazione che ricorda le prove fisiche affrontate in lontane tribù ....


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