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TEMPO LIBERO
- Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio
Storia
L'antichissimo centro fortificato di Colle Mitra, sul monte omonimo, si può considerare il primo insediamento stabile abitato dall'uomo nel territorio di Pettorano, paese assai ricco di testimonianze storiche.
Alcuni centri abitati posti soprattutto nelle vallate sottostanti il paese attuale precedettero, in epoca romana, il centro urbano vero e proprio, fondato nel medioevo.
Dell'epoca più antica è doveroso ricordare, oltre ai corredi tombali e ad alcune iscrizioni antiche, un notevole frammento epigrafico, l'unico ritrovato in occidente, dell'Edictum de pretiis, importante documento di carattere economico emanato dall'imperatore Diocleziano nel 301 d.C., conservato presso privati.
Il processo di sinecismo tipico dei primi tempi del medioevo, portò alla costituzione di "Pectoranum", il cui nucleo principale era e rimase per secoli il castello, secondo alcuni iniziato in epoca longobarda e attestato nei documenti a partire dal XI secolo. Intorno al fortilizio si sviluppò, soprattutto dal XVI secolo in poi, la cittadella, fornita di mura, ancor oggi ben riconoscibili.
Il Castello e il vicino villaggio di Pacile sul Colle Mitra,furono teatro di vari avvenimenti nel medioevo e nel periodo feudale. In particolare, a partire dal 1310 il feudo fu tenuto dalla potente famiglia dei Cantelmo che, nel 1750 lo passarono ai Montemiletto, ultimi signori del paese.
Nel 1863 venne aggiunto "sul Gizio" al nome originario.
Ambiente
Pettorano sul Gizio, paese dell'Abruzzo interno e geograficamente appartenente alla Conca intermontana di Sulmona, sorge nella porzione terminale di una lunga e stretta valle, naturale via di collegamento tra la stessa Conca Peligna (400 m circa) e l'altopiano delle Cinquemiglia (1280 m circa). Il paese è posto su un promontorio di forma allungata, con orientamento NW-SE che ha condizionato nel tempo anche la forma del paese, disteso lungo il tipico asse appenninico. Il paese si affaccia sulla stretta e ripida Valle Frevana, da dove è possibile accedere all'ampia area ricompresa nella Riserva Naturale del Monte Genzana, da cui scaturiscono le acque della sorgente del fiume Gizio che tanta importanza riveste ancora oggi per l'approvvigionamento idrico di tutti i paesi della Conca Peligna. Il territorio di Pettorano è molto vasto ed eterogeneo morfologicamente: si passa dai piatti paesaggi della vasta pianura alluvionale della Valle Peligna agli ambienti tipicamente montani dell'area della Riserva del Monte Genzana (2170 m). Tale eterogeneità, unita ad una storia ricca di eventi e ad un patrimonio architettonico notevole e ben conservato, rendono Pettorano uno dei paesi più interessanti dell'Abruzzo interno.
Enogastronomia
- polenta
- pizzelle
Da Visitare
Manifestazioni
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Castello Cantelmo edificato nel sec. XI, nel corso dei secoli è stato ampliato e restaurato; recentemente ristrutturato
Borgo medievale, ampliato e definito nei secoli XVI-XVII, conserva la maggior parte delle Porte urbiche: P. S. Nicola, P. del mulino, P. S. Margherita, P. S. Marco
Palazzo Ducale, in origine dimora dei Cantelmo; al centro del cortile fontana secentesca
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Palazzi gentilizi: Gravina, Del Prete-Nola, Giuliani, Croce, Vitto-Massei
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Chiesa parrocchiale di San Dionisio, ricostruita all'inizio del XVIII secolo su quella più antica; murato sul lato esterno destro bel portale secentesco proveniente dal Convento dei Carmelitani
Fontana in bronzo con figure allegoriche (1897)
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Chiesa di San Rocco (sec. XVII), eretta dagli abitanti scampati
alla peste
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Chiesa di San Giovanni, ricordata già nel sec. XII, recentemente ristrutturata
Castaldina, palazzo storico del XVIII secolo, originariamente residenza dei Castaldi, amministratori dei Cantelmo
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Chiesa della Madonna della Libera (sec. XVII)
Chiese extra-urbane: S. Nicola, S. Margherita (11), S. Sebastiano, con bel portale barocco
Variabile febbraio:
Testamento di Carnevale - confessione in pubblico e in rima dei peccati della comunità 12 - 13 Luglio: S. Margherita - Festa patronale Ultima domenica di Dicembre: Sagra della polenta 31 Dicembre
Serenata di capodanno - concerto per le vie del paese
Castello Cantelmo
Pettorano vanta uno dei più bei castelli medievali d'Abruzzo ed anche uno dei più importanti dal punto di vista strategico se il grande Federico II di Svevia ne fece dono al proprio figlio. Un documento del 1093 attesta un "castellu qui Pectorianu bocatur" e ci testimonia dunque che in quell'anno il castello era ormai un punto focale di aggregazione e di insediamento per la popolazione delle campagne. Le importanti trasformazioni economiche attuatesi tra la fine del X secolo e l'inizio dell'XI crearono i presupposti per tale "incastellamento". L'edificio fu dunque costruito nel corso dell'XI secolo, integrandosi in un sistema di fortificazioni comprendente i castelli circostanti (Popoli, Pacentro, Vittorito, Prezza e Anversa). La sua posizione risultava particolarmente strategica, essendo posto a controllo del passaggio tra la Valle Peligna e la Valle del Sangro, strettamente collegata con le regioni meridionali e Napoli. Originariamente doveva consistere nella sola torre centrale di avvistamento (puntone) secondo alcuni edificata già in epoca longobarda, a pianta pentagonale con la punta rivolta verso SW, intorno alla quale in epoca angioina fu innalzata l'attuale cinta muraria comprendente le due torri circolari superstiti. Ulteriori aggiunte e modifiche, soprattutto per rendere più sicuro e fortificato l'edificio, dovettero avvenire nel corso dei secoli, senza però alterare strutturalmente la pianta iniziale. Nella seconda metà dell'ottocento erano ancora visibili le quattro torri angolari, sebbene il fortilizio fosse già fortemente degradato. Gli imponenti resti del castello, recentemente restaurato, sono attualmente visitabili.