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  • Comune Pratola Peligna




    INDIRIZZI E NUMERI UTILI

    MUNICIPIO

  • Sede del Comune: Via Circonvallazione Occ.
    C.A.P. 67035
    Tel. 0864.274141/2/3/4
    Fax 0864.41529
    Sito internet:
    Comune di Pratola
    E - Mail: pratola@arc.it
    Abitanti: 7939
    Altitudine s.l.m.: 342 m. s.l.m.
    Mercato settimanale: Venerdi
    Patrono: San Pietro Celestino
    Distanze in Km: da Sulmona 6 Km

  • FRAZIONI
    Bagnaturo
    Ponte la Torre

  • INFORMAZIONI TURISTICHE

  • ASSOCIAZIONI
  • - Arciconfraternita S.S. Trinità
    Via della Terra, 11
    tel. 0864.273010
    - Associazione dei Testimoni di Geova
    str. Provinciale per Corfinio
    tel. 0864. 274510
  • EMERGENZE
  • Soccorso Pubblico
    Tel. 113
    Polizia di Stato
    Sottosezione Autostradale
    Aut. A25 Roma-Pescara
    Vico Orsa, 1
    tel. 0864.274553
    Vigili del Fuoco
    Tel. 115
    Soccorso ACI
    Tel. 116
    Stazione Carabinieri
    Via Cerrano
    Tel. 0864.273126/274520

  • EMERGENZE SANITARIE
  • Pronto Soccorso
    Tel. 118
    Croce Verde Pratola Peligna
    via circonv. occidentale
    tel. 0864.274437
    Guardia medica
    Circ. Pratola Peligna
    Via Valle Madonna, 15
    Tel. 0864.274010
    Farmacia Peligna
    Dr. Bellantuono
    P.zza Municipio, 14
    Tel. 0864.274436
    Farmacia Fabrizi
    Via IV Novembre, 34
    tel. 0864.273167

  • UFFICI POSTALI
  • via del Rio
    Tel. 0864.273072
    Fax: 0864.271092

  • TRASPORTI PUBBLICI
  • Stazione Ferroviaria
    Stazione di Pratola Peligna
    Via Antonio de Nino
    tel. 0864.

    Autolinee
    [ARPA]
    Autolinee Region. Pubbliche Abruzzesi
    Info tel. 085.4215099
    SCHIAPPA
    via Autostrada per Roma
    Info: Tel.0864.74362 - Fax 0864.74530

  • BANCHE
  • BCC di Pratola Peligna
    Tel.: 0864.273127
    Fax: 0864272092
    Carispaq
    Tel. 0864.273138/278049
    Banca San Paolo
    Tel. 0864.274579
    Banca Toscana
    Tel. 0864.274232
    Fax: 0864.274579

  • TEMPO LIBERO
  • - Museo della Civiltà Contadina
    - Impianti sportivi: calcetto, tennis, basket
    - Campo Sportivo
Storia
La più antica testimonianza di vita rinvenuta nel territorio pratolano risale all'epoca preistorica: si tratta di consistenti resti di un mammut, del tutto simili a quelli ritrovati nel territorio aquilano e attualmente in mostra nel Castello di L'Aquila. Molti secoli dopo compaiono le tracce dell'uomo, che si insediò stabilmente nella zona dell'attuale paese peligno, come testimoniano i numerosi ritrovamenti di tombe ed epigrafi databili al periodo romano.cinta esterna.
Ingrandisci l'immagine -Poco conosciuto ma importantissimo, il ritrovamento alla fine del secolo scorso di una tomba ostrogota (VI sec.d.C.) all'interno del paese, che prova il persistere di un insediamento nella zona in età altomedievale, probabilmente la "Fara de Campiliano" citata in documenti successivi. Il primo documento in cui viene citato il paese risale al X sec. d.C., quando il nucleo urbano doveva essere poco sviluppato. Nel corso del XII secolo il paese venne incastellato, cioè fortificato e dal secolo seguente il feudo viene assegnato ai monaci del vicino monastero di Santo Spirito al Morrone, sotto il cui "servaggio" Pratola rimarrà fino al XIX secolo. Tra la fine del XVIII secolo e la prima metà del XIX il paese fu scosso da violenti tumulti politici, cui parteciparono orgogliosamente molti cittadini.
Ambiente
Il territorio comunale di Pratola Peligna si estende per circa due terzi su una pianura di tipo alluvionale, per il resto in zona montuosa, arrivando fino alla sommità della dorsale del Morrone.
La zona è attraversata dal fiume Sagittario e da alcuni torrenti stagionali, alimentati dalle numerose sorgenti poste lungo l'asta fluviale.
Il centro abitato sorge sulla riva sinistra del fiume principale.
Enogastronomia
- fagioli "poverelli" e "cannellini"
- "panonta"
- "sette minestre"
- sagna riccia con ricotta di pecora
- pizzelle
- ceciripieni
- malvasia di candia
Da Visitare   Manifestazioni
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Centro storico, cosiddetto "Dentro la Terra"
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Palazzi storici: Palazzo de Petris (sec. XVI), Palazzetto Campana (sec. XVII), Palazzo Colella Santoro (inizi sec. XX), Palazzo Di Prospero (fine sec. XIX)
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiesa di S. Maria della Pietà (sec. XVI), all'interno interessanti affreschi
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiesa di Santa Maria delle Grazie (sec. XVI), conserva un importante "Compianto" fittile del cinquecento
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiesa di San Rocco (sec. XX -fondazione sec. XVI), con stucchi della facciata dei fratelli Feneziani (inizi sec. XX)
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Chiese di S. Pietro Celestino e della SS. Trinità, con portali del XVI e XVIII secolo; all'interno fonte battesimale e pala del Rosario cinquecenteschi
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Santuario della Madonna della Libera (sec. XIX - fondazione sec. XVI), all'interno affreschi di T. Patini (sec. XIX). Monumento importante dal punto di vista devozionale per la ricorrenza religiosa di maggio; la Chiesa e la processione con la statua della Madonna sono meta di pellegrini; il rituale è molto suggestivo
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Fontana di Piazza Garibaldi (sec. XIX), in pietra e lega metallica
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Fontana di Piazza Madonna della Libera in pietra e ghisa (fine sec. XIX)
Vedi l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestra Museo della Civiltà Contadina, inaugurato nel 1995 negli ambienti del Vecchio Mulino dei Celestini
  17 Gennaio:
San Antonio Abate
Benedizione degli animali
Febbraio/marzo
Carnevale pratolano
Pasqua:
Venerdì Santo processione, e Resurrezione in Piazza
1° Domenica di maggio:
festa Madonna della Libera 
variabile maggio/giugno:
Festa SS. Trinità
15 agosto:
Festa S.Rocco
Variabile settembre:
Premio Emigrazione - letteratura ed arte
Madonna della Libera

Ingrandisci l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestraLa prima domenica di maggio si ripete ogni anno nella cittadina peligna una delle feste più sentite in tutta la valle ed anche oltre i confini della stessa, quella in onore della Madonna della Libera.
La compagnia proveniente da Gioia dei Marsi rinnova ogni anno un pellegrinaggio e dei rituali che ricordano gli itinerari religiosi del medioevo, percorrendo tuttora a piedi il lungo tragitto che separa i due paesi attraversando sentieri e valichi montani, con la stessa fede che doveva animare i loro predecessori.
A Pratola Peligna la festa religiosa coinvolge tutto il paese, invitato da un Comitato e dalla "mastra" (figura di antica memoria) a fare offerte per la chiesa e per gli eventi dei giorni di festa.
Ingrandisci l'immagine - il collegamento si aprirà in una nuova finestraMomento fondamentale della festa, oltre ad atavici rituali (come lo "strascino" in ginocchio dei fedeli di Gioia fino all'altare) all'interno della chiesa dove viene esposta la statua della Madonna, è la processione che tocca tutti i rioni del paese, ancora una volta fraternamente coinvolti nella devozione per la "loro" Madonna
Secondo la leggenda durante la terribile peste del 1456 un contadino sognò la Madonna liberatrice che gli annunciò la fine dell'epidemia. Svegliatosi l'uomo scorse tra le macerie della chiesetta dove si era rifugiato un quadro raffigurante la Vergine ed esclamò: "Madonna, liberaci!". Il quadro, trasportato al paese, venne posto all'interno di una nuova chiesa costruita dalla popolazione scampata alla malattia, ormai debellata. Da allora la chiesa dedicata alla Madonna della Libera e la sua statua sono oggetto di una venerazione particolare, che porta molti fedeli, anche provenienti da altri paesi al santuario per compiere riti purificatori e pregare la Vergine.

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