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Storia
La fortificazione preromana di Colle delle Fate, sito archeologico di grande rilievo, e numerosi altri rinvenimenti nel territorio, tra i quali consistenti resti murari di età romana, testimoniano un insediamento e una frequentazione dell'uomo assai antica, soprattutto nelle zone d'altura. Il nome stesso del paese attuale, nato nel medioevo, caratterizza già la sua forma. Arroccato lungo un pendio, Roccacasale viene ricordato nei documenti a partire dal secolo XII ma già in precedenza si può ipotizzare che sopravvivessero al tardo antico uno o più piccoli insediamenti, data anche la posizione fortemente strategica. Tale posizione venne sfruttata dal castello, i cui resti sovrastano ancora il paese, costruito nel suo nucleo iniziale nel corso dell'XI secolo e in seguito ulteriormente ampliato e fortificato. Il feudo ivi costituito fu perlopiù di pertinenza ecclesiastica, dapprima sotto quella valvense, quindi alle dipendenze dell'Abbazia di Santo Spirito al Morrone, affiancate nel potere da varie signorie che si alternarono al comando del castello e delle sue pertinenze: dapprima i Cantelmo, poi, a partire dalla fine del XVI secolo, i De Sanctis, che lo tennero sino all'abolizione del regime feudale.
Il castello-recinto, recentemente restaurato, è di una particolare tipologia, con il mastio al vertice e vari ambienti residenziali.
Ambiente
Il paese attuale, pur con una recente espansione a valle, è rimasto sostanzialmente inerpicato sulle rocciose pendici ovest del M. Morrone ed ha conservato la sua caratteristica di paese-vedetta della Conca Peligna. Infatti la sua posizione consente una veduta quasi totale su tutta la valle sottostante e ancora oggi sono visibili le mura dell'antico castello che si ergeva maestoso a guardia del lato nord della Conca Peligna. Il territorio di Roccacasale comprende anche una porzione della sottostante piana alluvionale nella quale scorre il fiume Sagittario, dove si è sviluppata l'attività economica del paese con una serie di piccole imprese artigianali e commerciali. Di grande effetto paesaggistico è il territorio che sovrasta il paese e che insiste lungo il fianco occidentale della dorsale del Morrone. Qui una serie di sentieri e strade sterrate carrabili conducono lungo il versante montano passando per piccoli altopiani e pascoli, arrivando fino alla sommità della dorsale dalla quale si apre una delle più belle viste d'Abruzzo.
Enogastronomia
- ravioli di ricotta
- sagne alla pecoraia
- capretto cacio e uova
Da Visitare
Manifestazioni
Castello-recinto e borgo fortificato, ben conservato anche nell'urbanistica originaria, con scalinate e rampe per superare il dislivello
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Chiesa parrocchiale di S. Michele Arcangelo, fondata nel XVI secolo, l'aspetto attuale, dovuto a successivi restauri, è del XVIII secolo
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Colle delle Fate insediamento fortificato preromano d'altura. Resti della cinta in opera poligonale, ambienti e cisterne.
8 maggio:
S.Michele Arcangelo
festa del patrono 6 agosto:
SS. Antonio e Rocco
festa patronale agosto:
Sagra dello strigolo 14 settembre:
Esaltazione della SS.Croce 29 settembre:
S. Michele Arcangelo - festa patronale
Colle delle Fate
Il sito fortificato di Colle delle Fate, raggiungibile attraverso una mulattiera che si diparte da Roccacasale, è situato sui contrafforti del Morrone, sulla quota massima di m 724. La piatta superficie dell'acrocoro, al cui interno si aprono due cisterne per la raccolta delle acque, fu occupata fin dalla tarda età del bronzo e forse ospitò un luogo di culto di cui anche il toponimo moderno sembra conservare memoria.
Si configura come una piccola arce di una più vasta area in origine racchiusa da una duplice cinta muraria triplicata sul versante più esposto, oggi in parte cancellata da crolli e dilavamenti. Le strutture in opera poligonale del piccolo recinto interno mostrano in alcuni tratti evidenti tracce di rifacimenti antichi, documentati dalla diversa tecnica costruttiva; nel complesso, però, si presentano abbastanza ben conservate, specie sul versante occidentale, ove la cortina muraria assume aspetti decisamente monumentali, resi più suggestivi dalla patina dorata del tempo e dall'incontaminata bellezza del luogo.