Sede del Comune:
Via Napoli C.A.P. 67038 Tel. 0864.747371 Fax 0864.74545 Sito internet: E - Mail: comunescanno@tiscalinet.it Abitanti: 2160 Altitudine s.l.m.: 1050 m. s.l.m. Mercato settimanale: Giovedi Patrono: Sant'Eustachio Distanze in Km: da Sulmona Km
FRAZIONI
Frattura
INFORMAZIONI TURISTICHE
Abruzzo Promozione Turismo
Ufficio Inform. Accoglienza Turistica
p. Santa Maria della Valle, 12
tel. 0864.74317/747121
Valle Orsara
Centro prenotazioni
Via Napoli, 21
Tel. 0864.747774
ASSOCIAZIONI
EMERGENZE
Soccorso Pubblico Tel. 113 Vigili del Fuoco Tel. 115 Soccorso ACI
Tel. 116 Croce Rossa Italiana
V. degli Alpini, 1
Tel. 0864.74396 Corpo Forestale dello Stato
Via Roma, 1
Tel. 0864.74547 Stazione Carabinieri
Via Domenico Tantutti
Tel. 0864.74622
EMERGENZE SANITARIE
Pronto Soccorso Tel. 118
Guardia medica
Circ. Scanno
Via degli Alpini, 1
Tel. 0864.747290 Consultorio Familiare
V. degli Alpini
Tel. 0864.747775 Farmacia Mancinelli
Via Abrami, 13
tel. 0864.74348
UFFICI POSTALI
Via Napoli, 19
Tel. 0864.74316
Fax: 0864. 747886
BANCHE
Stazione Ferroviaria
Stazione di Sulmona
tel. 0864.
Autolinee
[ARPA]
Autolinee Region. Pubbliche Abruzzesi
Info tel. 085.4215099 SCHIAPPA
via Autostrada per Roma
Info: Tel.0864.74362 - Fax 0864.74530
BANCHE
Carispaq
Tel. 0864.749804 Banca del Fucino
Tel. 0864.747784 BCC Parco Nazionale d'Abruzzo
Ritrovamenti effettuati soprattutto nelle vicinanze del lago e del paese attuale (tombe, monete, iscrizioni, bronzetti) fanno ritenere che già in epoca assai antica esistessero nel territorio insediamenti stabili, forse da connettere con il "Pagus Betifulum" citato in un'epigrafe. La prima attestazione di "Scamnum" risale al secolo XI, quando tutta la valle del lago viene donata dai Conti di Sangro al monastero di Montecassino. Nei secoli seguenti Scanno fu coinvolta negli eventistorico-politici comuni a tutta la Valle Peligna. Fu dunque parte dei dominii di alcune famiglie gentilizie nel medioevo e nel rinascimento (basti ricordare i d'Aquino, gli Avalos, i Caracciolo di Melissano) fino al 1806, data dell'abolizione del regime feudale. Le fiorenti attività artigianali che ancor oggi rendono il paesegiustamente famoso assai oltre i confini regionali fondano le loro radici già nel periodo tardo-rinascimentale; a partire poi dal secolo XVII Scanno godè di un'incredibile ricchezza di armenti, che incrementarono ulteriormente l'industria tessile.
L'urbanistica attuale ha conservato intatti angoli del paese antico e le architetture medievali, rinascimentali e barocche, in buona parte sopravvissute agli eventi naturali e all'azione trasformante della mano dell'uomo
Ambiente
Scanno, realtà consolidata nel panorama del turismo abruzzese, deve la sua ricchezza ad un insieme di felici combinazioni naturali e alla sua rinomata tradizione artigiana.
Sorge nella valle del fiume Sagittario ed è incorniciato da un gruppo montuoso che comprende la Montagna Grande e M. Godi collocato all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ma più di ogni altra cosa, l'aspetto naturalistico che contraddistingue Scanno è senza dubbio il lago.
Questo specchio d'acqua montano è oggi il maggiore lago naturale della Regione ed è una delle maggiori attrattive turistiche del luogo. Tutto questo ha fatto sì che Scanno sia divenuta nel tempo la "perla" centrale di un turismo di qualità nell'intero panorama delle bellezze della regione Abruzzo.
Enogastronomia
- gnocchi con orapi (pinaci selvaggi)
- pan dell'orso
- mostaccioli
- torrone
- frutticielle (chiocciole con anima di pan di spagna e glassa brunita, ripieni di crema amaragnola)
Da Visitare
Manifestazioni
-
Chiesa parrocchiale di S. Maria della Valle, ricordata nel medioevo (sec. XII) come S. Maria di Scanno, attualmente cinquecentesca, con facciata molto rimaneggiata nel corso dei secoli
-
Chiesa del Purgatorio o delle Anime Sante, settecentesca, interdetta al culto e utilizzata per iniziative culturali (Auditorium)
-
Chiesa di S. Eustachio o S. Maria di Loreto, ricordata nel XII secolo, completamente ricostruita nel 1712
-
Chiesa di S. Maria di Costantinopoli (sec. XV), all'interno bell'affresco "Madonna in trono con Bambino" (1478)
-
Chiesa di S. Maria delle Grazie (sec. XVIII)
-
Chiesa di S. Rocco o Madonna del Carmine (sec. XV)
-
Chiesa di S. Giovanni Battista (sec. XVI)
Chiesa di S. Antonio Abate (anteriore al sec. XVI, ricostruita nel 1850)
-
Chiesa di S. Antonio da Padova,extra-urbana, della fine del XVI secolo
-
Palazzi storici: P. Mosca (sec. XVI) con bel portale barocco; P. Serafini (sec. XVII); P. Tanturri De Horatio (sec. XVII); P. Di Rienzo (sec. XIX)
Fontana Sarracco (12), formata da due arcate, una del 1549 e l'altra del XVIII secolo
-
Fontana detta "Pisciarello" (sec. XVIII), sormontata da uno stemma a tre torri
Museo della Lana, ospita attrezzi, documenti e utensili della vita quotidiana della cultura pastorale
6 gennaio:
"Le Chezette" - serenata notturna 17 gennaio:
S.Antonio Abate
festa della pastorizia Pasqua:
Corteo degli incappucciati 13 Giugno:
S.Antonio da Padova processione con travi in legno 10 agosto:
S.Lorenzo - festa campestre. 14 agosto:
Il Catenaccio -
rievocazione dell'antica sfilata nuziale 20 settembre:
S.Eustachio -
festa patronale 10 novembre:
Le Glorie di S.Martino - capodanno contadino e accensione delle "Glorie" (catasta di legne) 31 dicembre:
Fiaccolata sulla neve
Impianti di Risalita a Scanno
Incastonata tra vette che superano i 2000 m di altezza Scanno offre al visitatore molteplici opportunità per la pratica degli sport invernali.
Direttamente dal centro del paese è possibile raggiungere con una moderna seggiovia il bacino sciistico di M. Rotondo recentemente ristrutturato e dotato di 3 seggiovie, 12 Km di piste con innevamento programmato, 2 rifugi uno dei quali con possibilità di pernottamento sino a 18 persone. Con 900 m di dislivello il bacino di M. Rotondo sviluppa una delle piste più lunghe dell'Appennino che attraverso 4 Km congiunge quota 1900 m con il centro dell'abitato. Una vista mozzafiato sulle cime maggiori dell'Appennino (Gran Sasso e Majella) unitamente alla possibilità di effettuare comode passeggiate nei boschi consente anche ai non sciatori di trascorrere un'indimenticabile giornata in quota.
In estate la seggiovia di arroccamento è frequentata da tutti coloro che intendono raggiungere il Parco Nazionale d'Abruzzo in modo nuovo nel pieno rispetto della natura; in 3 ore da Colle Rotondo è possibile raggiungere Pescasseroli.
Ad 11 Km dal centro, in località Passo Godi, lo sci alpino, pur presente con 4 sciovie, cede il passo allo sci nordico grazie a 2 attrezzati anelli per lo sci di fondo per un totale di 15 Km. Ulteriori itinerari per lo sci escursionistico si addentrano in una delle più belle zone del Parco Nazionale d'Abruzzo.
Oreficeria
Nell'ambito delle tradizioni artigianali, la lavorazione dell'oro è sicuramente una delle più fiorenti; la sua origine risale tra il 1500 e il 1600, sotto l'influenza del Regno di Napoli, e si caratterizza nella tecnica della filigrana. Questa lavorazione consiste nell'intrecciare fili sottilissimi di metallo prezioso (oro o argento) al fine di ottenere una piccolissima cordicella che schiacciata si presenta con dei segmenti trasversali a "spiga". Il suddetto filo viene tagliato in piccoli pezzi o modellato all'interno di cornici di varie forme a secondo del gioiello da realizzare. I primi gioielli scannesi ebbero la loro importanza prevalentemente come ornamenti nuziali, al fine di arricchire ulteriormente i già sfarzosi abiti, ostentando benessere economico.
Tombolo
Nel 1950 venne emesso dall'Istituto Poligrafico dello Stato un francobollo da 6 lire in cui il centro storico di Scanno faceva da sfondo a due donne in costume. Una teneva sul capo una conca, l'altra era intenta a lavorare il tombolo. E' evidente nelle intenzioni del Menana, che realizzò il disegno, l'immediato collegamento che associava l'artigianato scannese al tombolo, al tombolo e non alla tessitura o all'oreficeria, attività queste ultime più antiche e squisitamente scannesi; una analisi iconografica sul costume rivela infatti che la lavorazione della "scolla" (14), prodotto merlettiero che ornava il corpetto muliebre "cummidine", non era in uso fino ai primi dell'ottocento. Quindi è chiaro che l'arte del tombolo giunse a Scanno solo nel secolo scorso e non nel ‘500, come si è a lungo creduto. Tuttavia, nonostante sia così recente, la realizzazione dei merletti, si impose rapida nel piccolo centro peligno radicandosi così rapidamente che ormai non ci si può riferire all'artigianato locale senza citarla, ché essa è entrata a pieno titolo nel suo patrimonio culturale coesistendo degnamente con tradizioni ben più antiche e consolidate.
Pan dell'Orso
L'origine di questo dolce è molto antica; il "panello", questo il suo nome originario, era uno dei cibi che i pastori, durante la transumanza, portavano con se.